Gli auguri dell’Innocenza

Vedere un mondo in un grano di sabbia
e un universo in un fiore di campo,
possedere l’infinito sul palmo della mano
e l’eternita’ in un’ora. W. Blake

 C\’è una invisibile interconnessione tra quegli elementi celesti e terreni che forma un tutt\’uno agli occhi del fanciullo in grado di cogliere e discernere la complessità  dell\’intera creazione, osservandone la parte più minuscola in natura.

 Un granello di sabbia, una foglia, un fiore, per cogliere l\’intero ciclo della vita. Senza essere disturbato dalle diversità , dai contrasti, e dalla loro complessità . Solo un granello, un fiore, un cielo. E\’ tutta l\’intera storia della natura e della sua vita che scorre nelle sue mani e sotto i suoi occhi. Il battito di ali di una farfalla, il ronzio di un\’ape, il vagare silenzioso di una formica…

Sapere, potere e voler cogliere l\’attimo della creazione nella sua rivelazione, in serena contemplazione, costituisce forse l\’essenza del\’infinito. Tutto è connesso. Ma è tutto ancora da scoprire. Ed è detto in questi quattro magici versi del poema che, come una sinfonia, si muove verso la scoperta del mondo. Quei versi sono anche il prologo, la promessa che la scoperta non sarà  vana, perchè soltanto attraverso la visione delle semplici piccole cose della natura, si potranno dominare le grandi cose.

Non sarà  mai troppo tardi riconquistare lo spirito della meraviglia con la quale tutti siamo nati, poveri o ricchi, bianchi o neri, ignoranti o intellettuali. Forse i poveri saranno più fortunati perchè meno oberati dal fardello delle cose inutili.

Quante volte i nostri figli e nipoti li abbiamo sentiti esclamare: \”Guarda papà , vedi nonno, senti mamma: una coccinella! Una farfalla! Posso prendere quella pietra colorata, quel fiorellino rosso? Hai sentito quel cinguettìo…”.

Il candore genuino dell\’innocenza sembra quasi fermare il tempo ed annullare lo spazio. L\’infinito si presenta inaspettato nella sua semplicità . A World, a Heaven, The Eternity, per quel Bimbo, l\’Uomo: figlio dell\’Universo.

Di: Galloway

Foto:  Per Ola Wiberg



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