Senza sogni

Charles-Bukowski

Senza sogni di Charles Bukowsky

Vecchie cameriere dai capelli grigi
nei bar, di notte,
già del tutto arrese,
e mentre cammino lungo i marciapiedi di
luce e guardo dentro le finestre
delle case di riposo,
vedo che non è più
con loro.

Vedo gente seduta sulle panchine dei parchi
e vedo da come
sta seduta e guarda
che se n’è andato.

Vedo la gente nelle loro auto
e vedo dal modo
in cui guida
che non ama e non è
amata –
e non pensa nemmeno
al sesso. Tutto dimenticato
come un vecchio film.

Vedo la gente nei grandi magazzini e
nei supermercati
che cammina lungo i corridoi
comprando delle cose
e vedo da come si veste
e da come cammina,
dalle loro facce e dai loro occhi,
che non s’interessa di nulla
e che nulla s’interessa
di loro.

Vedo un centinaio di uomini al giorno
ormai arresi
totalmente.

Quando vado alle gare
o a un evento sportivo
vedo migliaia di uomini
che non provano nulla per nulla
e per nessuno
e non ricevono nulla
da nessuno.

dappertutto vedo uomini che
non pensano ad altro che a
mangiare e coprirsi;
concentrati
solo su questo,
senza sogni.

Non capisco perché questa gente non
sparisce,
non capisco perché non
si estingue,
perché le nuvole
non la uccida
o perché i cani
non la ammazzi
o perché i fiori e i bambini
non la ammazzi,
non lo capisco.

Suppongo che sia già stata uccisa
eppure non posso arrendermi
al fatto
che siano così tanti.
ogni giorno,
ogni notte,
diventano di più
nelle metropolitane e nelle
case e
nei parchi.

non hanno paura
di non amare
o di non essere
amati

così tanti tanti tanti
dei miei fratelli

Dreamlessly

Old grey-haired waitresses
in cafes at night
have given it up,
and as i walk down sidewalks of
light and look into windows
of nursing homes
I can see that it is no longer
with them.
I see people sitting on park benches
and i can see by the way they
sit and look
that it is gone.

I see people driving cars
and I see by the way
they drive their cars
that they neither love nor are
loved –
nor do they consider
sex. it is all forgotten
like an old movie.

I see people in department stores and
supermarkets
walking down aisles
buying things
and i can see by the way their clothing
fits them and by the way they walk
and by their faces and their eyes
that they care for nothing
and that nothing cares
for them.

I see a hundred people a day
who have given up
entirely.

if I go to the racetrack
or a sporting event
I can see thousands
that feel for nothing or
no one
and get no feeling
back.

everywhere I see those who
crave nothing but
food, shelter, and
clothing; they concentrate
on that,
dreamlessly

I do not understand why these people do not
vanish
I do not understand why these people do not
expire
why the clouds
do not murder them
or why the dogs
do not murder them
or why the flowers and the children
do not murder them,
I do not understand.

I suppose they are murdered
yet i can’t adjust to the
fact of them
because they are so many.

each day,
each night,
there are more of them
in the subways and
in the buildings and
in the parks

they feel no terror
at not loving
or at not
being loved

so many many many
of my fellow

creatures



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