Nessuna lotta!

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Lo yoga è negazione; il Tantra è affermazione. Lo yoga pensa in termini di dualità: ecco la ragione della parola “yoga”. Significa unire due cose, “legare” due cose insieme. Ma se ci sono due cose, c’è la dualità. Il Tantra dice che non esiste la dualità.

Se esistesse, non potresti mettere insieme i suoi due poli e, per quanto provassi, rimarrebbero due e la lotta continuerebbe, il dualismo rimarrebbe. Se il mondo e il divino sono due, non possono essere uniti. Se non sono due in realtà, se appaiono solo come due, allora possono essere una cosa sola. Se il tuo corpo e la tua anima sono due, non possono essere messi insieme.

Se tu e Dio siete due, non c’è nessuna possibilità di mettervi insieme: rimarrete due. Il Tantra dice che non c’è dualità; è solo un’apparenza. Perciò perché aiutare l’apparenza a rafforzarsi? Il Tantra chiede
perché aiutare questa apparenza della dualità a rafforzarsi? Dissolvila in questo stesso istante! Sii uno! Attraverso l’accettazione diventi uno, non attraverso la lotta. Accetta il mondo, accetta il corpo, accetta quanto gli appartiene. Non creare un centro diverso in te stesso, perché per il Tantra quel centro diverso non è altro che l’ego.

Non create un ego: sii solo consapevole di ciò che sei. Se lotti, lì ci sarà l’ego. E’ quindi difficile trovare un yogin che non sia egoista, e gli yogin possono anche continuare a parlare di assenza di ego, ma non possono essere senza ego: il processo stesso che attraverso crea l’ego. La lotta è il processo. Se lotti, sei costretto a creare un ego e quanto più lotti, tanto più l’ego diventerà forte, e se vinci la tua battaglia, allora raggiungerai l’ego supremo.

Il Tantra dice: “Nessuna lotta!”. Quindi non ci sarà alcuna possibilità per l’ego. Se comprendiamo il
Tantra, sorgeranno molti problemi perché per noi, se non esiste lotta, esiste solo l’indulgenza. Per noi nessuna lotta significa indulgenza, perciò ci spaventiamo: per intere vite non abbiamo fatto altro che indulgere e non siamo arrivati da nessuna parte.

Ma l’indulgenza del Tantra non è uguale alla nostra; il Tantra dice: “Indulgi, ma sii consapevole”. Sei arrabbiato… il Tantra non dirà di non essere in collera, ma “Sii pure arrabbiato fino in fondo, ma sii consapevole”. Il Tantra non è contro la rabbia, è contro la sonnolenza spirituale, l’inconsapevolezza spirituale. Sii consapevole e sii arrabbiato; questo è il segreto del metodo: se sei consapevole la rabbia si trasforma, diventa compassione.

Perciò il Tantra dice che la rabbia non è tua nemica: è il seme della compassione. La stessa rabbia, la stessa energia diventerà compassione. Se lotti contro la collera, non ci sarà alcuna possibilità per la compassione. Se vinci nella lotta, nella repressione, sarai un uomo morto. Non ci sarà rabbia perché l’avrai repressa, ma nello stesso tempo non ci sarà compassione.

Osho



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