Il pugno

Il pugno

Un sacerdote incontrò un giorno un maestro zen e,
volendo metterlo in imbarazzo, gli domandò:

“Senza parole e senza silenzio, sai dirmi che cos’è la  realtà ?”

Il maestro gli diede un pugno in faccia.

Koan zen

 

Ci può sembrare una strana modalità di insegnamento, perché ognuno ha la sua stereotipata idea di come dovrebbe comportarsi un saggio…  in realtà quel pugno non è un atto di aggressione, non è una reazione dovuta alla rabbia, ma un gesto scelto consapevolmente. La consapevolezza di ogni istante e di ogni gesto è infatti un punto cardine dello zen.

Il prete voleva evidentemente provocare e mettere con le spalle al muro il maestro, chiuderlo nella sua logica, nel suo ragionamento. Lo zen ha sempre affermato che le parole sono inutili a descrivere la realtà ultima e di come possono essere anzi fuorvianti perché si può confondere il dito con la luna…

I koan zen sono pieni di no-sense, di paradossi e di silenzi apparentemente incomprensibili. Il paradosso e il no-sense  vengono usati per distruggere il ragionamento alla radice, per far capire l’inutilità di un certo di tipo di ricerca mentale, mentre il silenzio “in presenza”, consapevole, viene usato per esprimersi, ma è anch’esso fraintendibile.

Il prete aveva espressamente richiesto di non usare parole o il silenzio, quindi il maestro va in profondità: risponde al prete e al contempo rifiuta la domanda perché sa che dare una risposta verbale porterebbe solo ad altre domande, a tentare di razionalizzare la realtà, la vita stessa.

Con grande saggezza il mastro zen ha trovato invece un modo molto efficace (ed incisivo immagino per il prete…) per spiegare la via dello zen e di come sia molto pragmatica. Di certo lo zen non è una filosofia. Non ha l’obiettivo di speculare sulla realtà ma di viverla per farne esperienza diretta, aldilà dei propri condizionamenti, aldilà del proprio piccolo ego.

Mai filosofeggiare un maestro zen quindi perché, se avrà compassione e non potrà che averne, farà quanto necessario per riportarci con i piedi per terra e risvegliarci!

 



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