Quando danza e il danzatore sono una cosa sola…

dervisci-rotanti

In ambito cristiano, ebraico e musulmano esiste una concezione molto sbagliata su Dio, come se fosse separato dalla sua creazione, come se un giorno avesse creato il mondo e poi se ne fosse dimenticato: Dio sembra praticamente un pittore che ha finito il quadro e ora ne è separato.

La comprensione dell’Oriente è migliore. L’Oriente dice: Dio non è separato dalla sua creazione; il creatore non è separato da ciò che crea. Vi è coinvolto, è in essa, è la creazione stessa. Il creatore è la creazione. Ecco perché ripeto continuamente: non chiamare Dio il “creatore”, ma “creatività”. Dio è una “creatività dinamica”.

Dio non è un pittore, ma semmai è più simile ad un danzatore. Quando il quadro è finito, il pittore e il quadro diventano due cose separate. Nella danza è totalmente diverso; la danza è il fenomeno più spirituale, perché la danza e il danzatore sono una cosa sola: non puoi separarli, non esiste la dualità.

C’è solo un’unione profondissima: il danzatore è la danza, la danza è il danzatore; se elimini la danza, il danzatore non è più tale. Se il danzatore si ferma, si arresta anche la danza: non sono due cose separate. Dio è coinvolto nel suo mondo come un danzatore nella sua danza.

Ma la danza non è solo una bella metafora, può essere una vera e propria meditazione dinamica. Dimenticati il danzatore, il centro dell’ego, e diventa danza. Questa è la meditazione. Danza con tanta profondità che ti dimentichi completamente che ‘tu’ stai danzando e inizi a sentire che sei la danza. La divisione deve scomparire, allora diventa una meditazione.

Se c’è una divisione, allora è solo un esercizio fisico; va benissimo, è una cosa sana, ma non puoi chiamarlo spirituale. È solo una danza. La danza in se stessa è una bella cosa – per quello che può fare, va benissimo. Dopo, ti senti fresco, giovane. Ma non è ancora meditazione.

Il danzatore deve andarsene, finché rimane solo la danza…. Non rimanere distaccato, non essere solo uno spettatore. Partecipa e sii giocoso!”.

Osho



I commenti sono chiusi.