Salviamo i ciclisti!

Riportiamo da  http://www.salvaiciclisti.it/

L\’Italia che cambia strada, che desidera e esige una mobilità  persa, ciclistica e nonviolenta sarà  in piazza il  28 aprile, ai Fori Imperiali, alle ore 15.

La campagna #salvaiciclisti è felice dell\’interesse suscitato e onorata delle  numerose richieste di adesioni  che ci arrivano ogni ora, ma essendo un movimento cittadino, chiede che venga rispettata la sua fondamentale indipendenza politica. La manifestazione è aperta a tutti ma i partecipanti sono caldamente invitati a  lasciare a casa simboli, manifesti e bandiere di partiti, liste civiche o movimenti, nel rispetto reciproco che chiediamo sulle strade italiane…

La manifestazione sui Fori Imperiali sarà  seguita da una pedalata. Inizierà  in piazza perché deve accogliere tutti, pedoni e bambini piccoli che ancora non sanno andare in bici e quelli che venendo dalle altre città  italiane, non si sono potuti portare la bici perché il treno non lo permette.  La manifestazione sarà  \”statica” perché per chiedere più sicurezza sulle strade non serve una bicicletta, serve il buon senso.

Tutti i partecipanti sono invitati a portare un campanello per dare voce alla propria gioia. Le previsioni del tempo parlano di 29 °, sole:  portatevi anche un cappello e dell\’acqua.

La Bici Manifestazione si svolgerà  come segue:  

  • Dalle 15.00 alle 15.45: benvenuti dalla campagna #salvaiciclisti, musica, intrattenimenti e giochi per i più piccoli!
  • Dalle 15.45: microfono ai coordinamenti locali di #salvaiciclisti
  • Alle 16.30: flash mob \”tutti giù a terra” con la bicicletta per ricordare la strage di ciclisti: le 2.500[1] persone uccise sulla strada in meno di dieci anni e rialzata \”Basta: oggi l\’Italia cambia strada”
  • Alle 16.35: annuncio dei prossimi appuntamenti di #salvaiciclisti e non solo
  • Dalle 17.00: liberi di sciamare in allegria per le strade di Roma. Chi volesse potrà  incontrare Pio La Bici, il portavoce della campagna #salvaiciclisti
  • Alle 17.30: Pio La Bici chiede simbolicamente l\’asilo politico all\’Ambasciata del Regno Unito (Porta Pia)

Il manifesto:

  • Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.
  • I 500 incroci più pericolosi del paese devono essere inpiduati, ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.
  • Dovrà  essere condotta un\’indagine nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.
  • Il 2% del budget dell\’ANAS dovrà  essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione.
  • La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve essere una parte fondamentale dei test di guida.
  • 30 km/h deve essere il limite di velocità  massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.
  • I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema londinese  di noleggio sponsorizzato dalla Barclays.
  • Ogni città  deve nominare un commissario alla ciclabilità  per promuovere le riforme.

 

 



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