Scegli di guardare il bello della vita!

alice

Ha vittuto per 111 anni (1903-2014) la pianista Alice Herz-Sommer ed è stata la più anziana fra i sopravvissuti alla Shoah. E’ stata protagonista e testimone del “secolo breve” e del primo decennio del nuovo millennio.

E’ sopravvissuta al campo di concentramento di Theresienstadt, ha partecipato al processo di Adolf Eichmann a Gerusalemme e ha incontrato sul suo cammino alcuni fra i più affascinanti personaggi del nostro tempo.

Nella Praga magica di inizio secolo la sua famiglia frequentava Franz Kafka (che lei chiamava “zio Franz”), Gustav Mahler, Sigmund Freud e Rainer Maria Rilke. In Israele Golda Meir e Arthur Rubinstein erano tra i fedeli amici che visitavano la sua casa per sentirla suonare.

Si è esibita sui palcoscenici più prestigiosi del mondo, ma dice di non aver mai suonato così bene come a Theresienstadt, dove la musica era tutto ciò che le rimaneva. Viveva a Londra e, fino alla morte, si è esercita al piano per ore, ogni giorno.

Nonostante la prigionia nel lager, la morte – per mano dei nazisti – della madre, del marito e di molti amici, e la prematura scomparsa del figlio, Alice non ha mai ceduto all’amarezza o al pessimismo, trovando consolazione e salvezza nel potere dell’arte e nella capacità  di vedere in ogni persona, persino nei suoi nemici, un pizzico di umanità  e bontà .

In questa intervista del 2011, alla domanda su quale sia il segreto della sua vita ha risposto senza esitare:

“L’ottimismo e il ricercare il bello della vita. La vita è meravigliosa. Devi essere grato di aver vissuto….. Dovunque guardi c’è bellezza.”

E conclude:

“So bene che ci sono cose brutte, ma io scelgo di guardare il bello delle cose.”

 

 

Dalla sua esperienza è stato tratto il libro:
Un secolo di saggezza. La lezione di vita di Alice Herz-Sommer, la più anziana sopravvissuta alla Shoah. 108 anni di passione e ottimismo” di Stoessinger Caroline ed edito da  Sperling & Kupfer.



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