Vademecum per me stesso…

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Non cercare di capire il mistero della vita intellettualmente. Per quanto tu possa essere intelligente avrai solo l’illusione di capire, ma ti starai solo tranquilizzando per paura di non avere il controllo. Vivi il mistero.

Ricorda che il pericolo più grande deriva da quello che credi che sia vero e non lo è, non da quello che non sai. Le tue credenze, le tue certezze rappresentano anche i tuoi limiti autoimposti.

Fai affidamento alla comprensione più sottile, quella dell’intuito, del cuore, a quella “intelligenza profonda” che in te vive e che ha fatto si, senza che tu abbia fatto nulla, che il tuo cuore batta, che la tua mano sia fatta come è fatta e che tu possa godere di questa esperienza chiamata “vita”.

Non ti fidare del tuo dialogo interiore. Non sei i tuoi pensieri. Quello che ti dici però condiziona quello che sei, quindi non alimentare i pensieri negativi, ma non cercare neanche di scacciarli. Lasciali semplicemente scorrere via. Non dargli forza opponendoti ad essi.

Impara a stare anche in compagnia dei sentimenti dolorosi che ogni tanto ci fanno visita. Non sono li per farti del male, ma semmai per prepararti a qualcosa di nuovo. Anche il disinfettante su una ferita brucia.

Si grato sempre, fanne un esercizio consapevole quotidiano. Puoi sempre trovare un motivo per essere grato, quindi se non trovi nulla parti da lontano… Hai i piedi? Le mani? Vedi? Senti? …

Non avere rimpianti. “Ogni fiocco di neve cade dove deve”. Non pensare che le cosa sarebbero andate meglio se avessi fatto altre scelte. Non lo puoi sapere, un rimpianto è un pretesto per essere triste.

Non trarre conclusioni su quello che ti accade. Un apparente benedizione può diventare una sventura, e un disastro può nascondere una grande opportunità. Accogli quello che viene.

Non prendere nulla sul personale, ognuno ha la sua strada e sta affrontando i propri demoni.

Non cercare di piacere agli altri e non coltivare relazioni inutili. Non servono a niente. Circondati di persone autentiche.

Ascolta il tuo corpo, lui sa quello di cui ha bisogno.

Ridi tanto, ma mai per scappare, per celebrale la vita.

Medita e riportati il più possibile nella consapevolezza del presente. La vita è ora, non domani, non ieri.

Sii, non cercare di essere qualcosa d’altro.

Immergiti in quello che fai totalmente.

Non ti dico di amare le altre persone, gli animali e la natura. Perché se ti amerai e vivrai in consapevolezza sarà una naturale conseguenza.

 



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